Servizio riproduzioni

Tutte le richieste di riproduzione sono soggette alle vigenti leggi in materia di diritto d'autore:

  • Musica a stampa: la riproduzione di documenti protetti da diritto d'autore NON è consentita.
  • Monografie e periodici: la riproduzione di documenti protetti da diritto d'autore è consentita nei limiti del 15% di ciascun libro o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità.

Per entrambe le tipologie di documenti, I diritti scadono dopo 70 anni dalla morte dell'autore o di colui che ne ha curato l'apparato critico nel caso di opere di pubblico dominio corredate di apparato critico e dopo 20 anni dalla pubblicazione nel caso di edizioni critiche o scientifiche di opere di pubblico dominio; se l'edizione è fuori commercio (e risulta da una verifica) è permessa la riproduzione dell'intera opera

  • Tesi e dissertazioni: è vietato qualunque tipo di riproduzione se non in presenza di autorizzazione dell'autore.

Nota bene: nel caso di edizioni fuori catalogo, se non sono ancora trascorsi 70 anni dalla morte dell'autore è necessario verificare che non esista in commercio una nuova edizione della stessa opera; se esiste una riedizione dell'opera in questione, la riproduzione dell'edizione fuori commercio è permessa solo nel caso in cui vi siano differenze sostanziali tra le due edizioni.

Riproduzioni per motivi di studio

La Biblioteca mette a disposizione, a spese dell'utente, un servizio di fotocopiatura in sede e un servizio di riproduzioni digitali dei documenti posseduti. Il pagamento va effettuato in anticipo. Le tariffe sono stabilite dal Consiglio di Amministrazione del Conservatorio. La Biblioteca conserva copia delle riproduzioni digitali nella propria Biblioteca digitale.

Fotocopie in sede

Per le fotocopie è necessario acquistare direttamente presso la Biblioteca schede prepagate da 5 o 10 Euro (comprensive di 3 Euro di cauzione) da usare sulle macchine self service presenti in sede; le schede non sono rimborsabili e non hanno scadenza. Il costo delle fotocopie è pari a 0,05 Euro per studenti e docenti del Conservatorio e a 0,10 Euro per l'utenza esterna.

Per ragioni di conservazione sono esclusi dalla fotocopiatura: documenti manoscritti; materiale storico (pubblicazioni con data di edizione precedente al 1900); esemplari deteriorati.

Riproduzioni digitali

Le richieste di riproduzioni digitali devono essere inoltrate compilando l'apposito modulo elettronico previa registrazione all'indirizzo: https://store.codex2.cineca.it/store

  • Per documenti a stampa con data di edizione successiva al 1900 il costo del servizio è di euro 0.30 a pagina, con un costo di attivazione di euro 6,00 per documento, comprensivo delle prime 20 pagine.
  • Per documenti manoscritti, materiale storico (pubblicazioni con data di edizione precedente al 1900) ed esemplari deteriorati il costo del servizio è di euro 2,00 a immagine. Nel caso di documenti non ancora digitalizzati è previsto un costo di attivazione di euro 8,00 per documento, comprensivo delle prime 4 immagini. Studenti e docenti del Conservatorio hanno diritto ad una riduzione della tariffa del 25% (venticinque per cento).

Il differente costo del servizio è dovuto alla diversa tipologia di macchinario di scansione utilizzato. Il diritto di recesso per file scaricati via Internet o inviati via email è escluso dal momento dell'inoltro dell'ordine (Codice del Consumo - D.Lgs. 6.9.2005 n. 206 - art. 55, comma 2).

Riproduzioni a scopi editoriali o commerciali

Per l'utilizzo delle riproduzioni a scopi editoriali o commerciali (pubblicazioni non di carattere scientifico, pubblicità, prodotti multimediali, ecc.) è necessario compilare un modulo di richiesta; l'autorizzazione sarà rilasciata a fronte del pagamento del canone di concessione nella misura stabilita dalla Biblioteca (Decreto Legislativo  42/2004).

Ai sensi dell'articolo 108 del Codice dei Beni culturali:

  1. I canoni di concessione ed i corrispettivi connessi alle riproduzioni di beni culturali sono determinati dall'autorità che ha in consegna i beni tenendo anche conto:
    a) del carattere delle attività cui si riferiscono le concessioni d'uso;
    b) dei mezzi e delle modalità di esecuzione delle riproduzioni;
    c) del tipo e del tempo di utilizzazione degli spazi e dei beni;
    d) dell'uso e della destinazione delle riproduzioni, nonché dei benefici economici che ne derivano al richiedente.
  2. I canoni e i corrispettivi sono corrisposti, di regola, in via anticipata.
  3. Nessun canone è dovuto per le riproduzioni richieste da privati per uso personale o per motivi di studio, ovvero da soggetti pubblici per finalità di valorizzazione. I richiedenti sono comunque tenuti al rimborso delle spese sostenute dall'amministrazione concedente.

Riproduzioni con mezzi propri

Le riproduzioni con mezzi propri sono soggette alle vigenti leggi in materia di diritto d'autore. E' permessa la riproduzioni con mezzi propri esclusivamente per pubblicazioni con data di edizione successiva al 1900, nel rispetto delle seguenti situazioni:

  • Monografie e periodici protetti da copyright: è permessa la riproduzione con mezzi propri soltanto per il 15% del volume e se il volume è in buono stato di conservazione. Se l'edizione è fuori commercio (e risulta da una verifica) è permessa la riproduzione con mezzi propri dell'intera opera.
  • Monografie e periodici non protetti da copyright: è permessa la riproduzione con mezzi propri se il volume è in buono stato di conservazione e se non esistono altri vincoli di alcun genere.
  • Musica a stampa protetta da copyright: se l'edizione è fuori commercio (e risulta da una verifica) è permessa la riproduzione con mezzi propri dell'intera opera.
  • Musica a stampa non protetta da copyright: è permessa la riproduzione con mezzi propri se il volume è in buono stato di conservazione e se non esistono altri vincoli di alcun genere.

Nota bene: nel caso di edizioni fuori catalogo, se non sono ancora trascorsi 70 anni dalla morte dell'autore è necessario verificare che non esista in commercio una nuova edizione della stessa opera; se esiste una riedizione dell'opera in questione, la riproduzione dell'edizione fuori commercio è permessa solo nel caso in cui vi siano differenze sostanziali tra le due edizioni.